I casinò online legali in Italia sono solo quelli con concessione AAMS!

Vogliamo qui introduttivamente sgombrare il campo a qualsiasi fraintendimento: i casinò online legali in Italia sono solo quelli che hanno ricevuto regolare concessione dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, a nulla valendo la titolarità da parte del casinò online di licenze rilascate altrove, anche se si tratta di licenze rilasciate da altri paesi europei.

Negli articoli successivi analizziamo la situazione in materia di regolamentazione di altri stati, soprattutto europei, ai soli fini di informazione e parametrazione con quanto avvenuto in Italia.

Il "Green Book" sul gioco Online e le singole legislazioni nazionali

Data l'eccessiva diversificazione, soprattutto negli anni scorsi, degli atteggiamenti che i diversi stati europei hanno tenuto nei confronti del gioco online, la Commissione Europea ha stilato un documento con le linee guida verso l'armonizzazione in questo segmento di mercato, documento che va sotto il nome di "Green Book", ovvero "Il Libro Verde sul gioco d'azzardo online".

Oggi, nel 2015, le divergenze di orientamento tra i diversi paesi si stanno via via smussando, e l'orientamento prevalente è quello di una apertura del mercato con un sistema interno e nazionale di controlli e licenze, proprio come avvenuto in Italia con l'AAMS e con l'introduzione dei casinò online legali. Simili enti di controllo e simili politiche di apertura sono state effettuate anche in altri paesi, come la Danimarca, la Spagna, il Belgio ed anche la Francia (sebbene per il momento i transalpini abbiano regolato solo il fenomeno del poker e delle scommesse sportive online).

Si possono notare quindi due distinti orientamenti iniziali che convergono verso un punto intermedio: da un lato i paesi "protezionisti" come la Francia, che addivengono ad una apertura regolamenta del mercato; dall'altra i paese "liberisti" come la Gran Bretagna, che dopo un approccio molto "deregolamentato" a metà del 2014 hanno deciso di implementare un proprio sistema di concessioni, tornando sui propri passi ed andando incontro alle soluzioni già sperimentate in altri paesi europei.

Insomma con il passar del tempo che la situazione in Europa volga verso una apertura del mercato a tutti gli operatore (dovunque essi siano stanziati) ma che imponga loro una concessione o licenza nazionale, e l'obbligo di contabilità separate per ogni Paese, dove pertanto dovranno pagare le tasse... Staremo a vedere gli sviluppi futuri.

La Gran Bretagna: dalla White List alle Licenze nazionali

Da ottobre 2014 la Gran Bretagna fa in parte marcia indietro e richiede agli operatori una licenza "nazionale". L'articolo che segue, quindi non è più aggiornato, e lo abbiamo mantenuto solo per ragioni storiche di completezza. Leggi qui la nuova regolamentazione britannica del gioco online.

Qual'è stato il risultato delle più importanti innovazioni legislative in materia di giochi di sorte da remoto, in due paesi europei su tutti, quali Malta e l'Inghilterra, entrambi membri dell'Unione Europea? A partire dal settembre 2007, a seguito della normativa introdotta con l'entrata in vigore del Gambling Act 2005, si sono insediati online i primi casino titolari di licence concesse da Stati Europei, per la verita quasi tutti installatisi a Malta(paese che si è lasciato preferire dagli investitori grazie ad un sistema di tassazione decisamente più competitivo di quello britannico).

L'impatto che i casino con licenze concesse da stati membri dell'unione europea potrà avere sui singoli governi nazionali, la possibiilità in caso di controversia di potersi appellare alla Corte di Giustizia Europea, alcune sentenze già intervenute e già favorevoli a bookmakers con sede in malta contro la Francia e l'Italia (le due nazioni che maggiormente osteggiano la libertà di mercato in questo settore), rendono la situazione interessante ed in continua evoluzione. Crediamo sia stata proprio questa "pressione" operata a livello comunitario ad portare l'Italia pia pianino alla liberalizzazione nella partecipazione ai bandi per l'assegnazione delle concessioni per il gioco online, che ha portato da ultimo all'introduzione in Italia dei casinò online.

Per un giocatore residente in Gran Bretagna, è gioco forza che scegliere un casinò online con licenza concessa da uno stato membro è sicuramente un ulteriore garanzia, e incide sulla valutazione positiva che lo stesso giocatore fà dell'operatore online..

Malta per il momento è sulla cresta dell'onda nel campo dei giochi di sorte online, con almeno 40 operatori già trasferitisi nell'isola e con licenza rilasciata a tempo di record dall'agosto al settembre 2007, così come riportato dal principale giornale maltese, “The Malta Times”

In questo articolo, il giornalista cita alcune tra le società che già si erano trasferite nell'isola a partire appunto dal Settembre 2007, alcuni operatori e gruppi di operatori di assoluta rinomanza tra cui , Intercasino, William Hill, Littlewoods, Playboy Casino e Virgin Games. Nei giorni successivi all'articolo si sono aggiunti poi i casino online membri de "The Palace Group" tra cui famosi per il mercato italiano , Spinpalace, Ruby Fortunes, Jackpot in a Flash, Mummy's Gold casino… che restano (per divagare) tra i nostri preferiti. E' passato un anno da quell'articolo, e dalla prima "migrazione" di operatori nell'isola del mediterraneo, e la situazione migliora. Molti altri casino online hanno richiesto ed hanno conseguito la licenza maltesa. Da ultimo tutti i casino facenti parte del gruppo Starpartner hanno ricevuto o stanno per ricevere la licenza in Malta (tra cui casino molto popolari tra cui crazyvegas casino, ed il sun vegas casino)

Ad oggi (ottobre 2008) più di 120 operatori hanno già ottenuto la licenza, 50 hanno ricevuto una lettera di intenti dalle autorità maltesi, e per circa 20, la procedura burocratica è terminata, e quindi la licenza è solo questione di giorni.

Il Presidente dell'autorità di controllo maltese per i giochi di sorte e le lotterie (The Lottery Gaming Authotity) Mario Galea in un intervista del settembre 2007 diceva : “Malta diventerà sicuramente l'hub principale per tutte le attività di giochi di sorte su internet”. Ad un anno di distanza, non possiamo che confermare la sua previsione.

L'articolo citato inoltre individuava nel Gambling Act britannico e specificatamente nella sezione “uk casino advertisement white list” (una specie di regolamente per la pubblicità dei casino online in Gran Bretagna, una sorta di patente pubblicitaria), la motivazione principale di questo massiccio trasferimento di operatori nell'isola maltese. Basandosi sul Gambling Act, un'operatore in possesso di licenza rilasciata da uno statoto europeo o concessa in giurisdizioni riconosciute come attendibili nella cosiddetta "white list" appendice al Gambling Act, avrà la facoltà di continuare a pubblicizzare il proprio marchi per il pubblico britannico ed all'interno del territorio britannico..

La White List contiene un elenco di giurisdizioni il cui rilascio di licenza per il gioco online è stato analizzato e valutato dalla Gambling Commission come rispondente ai criteri di controllo, di trasparenza e di compatibilità con il Gambling Act britannico. Al momento, al di fuori dei paesi europei membri dell'UE o dell'EEA, solo Alderney, “Isle of Man” e la Tasmania sono state considerate giurisdizioni "attendibili" in materia di gioco d'azzardo online. Curacao, Kahnawake e Antigua stanno continuando a lavorare duro per adattarsi ai requisiti richiesti dal Gambling Act, ma nonostante le aspettative, essendo trascorso quasi un'anno, le possibilità di successo sembrano decrescere..

Malta e Gibilterra sono all'interno dell Area Economica Europea (EEA) e Malta è oramai membro a tutti gli effetti dell'Unione Europea.

Galea nell'intervista ha aggiunto che il governo maltese avrà un notevole aumento di entrate come risultato della tassazione delle società che opereranno nel mercato online e dal prezzo di concessione delle licenze; in ogni caso, il Presidente della Lottery Gaming Authority ha fatto notare, come i benefici saranno maggiori non appena le società licenziate faranno effettivamente di Malta il centro delle proprie operazioni economiche, ed interagiranno con l'economia maltese ed il sistema bancario dell'isola.

"La nostra legislazione è assolutamente in linea con i principi europei”, ha ribadito Galea, “ed abbiamo già dimostrato di riuscire a proteggere e supportare con successo gli operatori che già hanno instaurato il proprio centro di affari nella nosta giurisdizione”.

In conclusione  vogliamo ricordare che allo stato della nuova normativa inglese, non esiste più una "whitelist" ma solo degli operatori licenziatari in UK. Lasciamo questo articolo che segue per completezza, in quanto riguarda un periodo di regolamentazione ormai superato

Questo sito è esclusivamente informativo e non offre giochi con vincita in denaro in via diretta, ma recensisce e rimanda ad operatori concessionari AAMS. Informati sulle probabilità di vincita sul sito AAMS o dei singoli operatori concessionari.

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