I casinò online negli USA: dall'UIGEA alla regolamentazione del New Jersey

L'introduzione dell'UIGEA nella normativa degli Stati Uniti e le contromisure americane per contrastare il gioco illegale. Sviluppi del 2014 fino ai primi casinò online legali nel New Jersey.

Ovviamente, saprai che con l'approvazione dell'UIGEA molti operatori dell'iGaming che prima accettavano giocatori americani, dopo il passaggio della legge hanno completamente chiuso al mercato statunitense. Per chi non lo sapesse l'UIGEA è un disposto normativo entrato ormai in vigore dal 2006 che considera "reato penale" accettare scommesse, depositi o puntate per tutti i giochi d'azzardo da parte di operatori non autorizzati da i singoli Stati Federali. Ma ciò nondimeno, alcuni altri operatori, approfittando della "tabula rasa" che si stava creando si sono introdotti nel mercato del gioco online proprio a seguito dell'UIGEA, ed hanno sfruttato la situazione di sostanziale parità che si veniva creando in questo mercato a seguito della dipartita di quelli che fino allora erano i leader online inconstrastati negli USA: sono stati sviluppoti quindi casino e poker rooms dove tutti gli americani, da quasiasi stato federale provengano, sono accettati. La preceisazione in merito agli stati federali si impone in quanto alcuni casino online, che sono sviluppati su software microgaming, approfittando delle diverse configurazioni normative dei singoli stati federali, hano chiuso il proprio mercato solo nei confronti di 11 Statii, quelli dove l'esercizio del gioco anche se da remoto configura in modo inequivocabile una fattispecie della "criminal law". Questa era la situazione prima della grande offensiva portata avanti nel 2011 con cui l'FBI ha sequestrato conti correnti ed incriminato centinaia di persone in tutto il mondo per esercizio abusivo del "gambling" sul territorio statunitense. Così quei casinò che erano nati per fiorire sulle ceneri, o meglio sulla fuoriuscita degli "operatori seri" già a partire dal 2006, sono oggi quasi completamente estinti, minati nelle proprie fondamente economico e finanziarie.

Nel corso di questi anni tutti gli operatori "seri" (per intenderci i colossi che operano legalmente nei mercati regolamentati europei, ed ovviamente anche in Italia) hanno deciso di "uscire" dal mercato statunitense, e si sono posti quindi in una situazione di legalità nei confronti della citata UIGEA. Cionondimeno alcuni operatori più piccoli, in genere con sedi nei paradisi fiscali di Curaçao o della Costa Rica hanno continuato in questi anni ad aggirare il divieto americato.

Da ultimo nel 2014, bisogna segnalare, che qualcosa sta lentamente cambiando, ed essendo gli Stati Uniti un paese Federale a tutti gli effetti, alcuni stati hanno deciso di introdurre alcune normative per regolamentare e controllare il fenomeno del gioco online. E' questo il caso del New Jersey (dove si trova Atlantic City, per intenderci, una delle capitali del gioco d'azzardo statunitense), che ha cominciato ad assegnare le prime licenze per il gioco online, in modo preferenziale a quegli operatori "storici" che operano già con i casinò "land based" sul territorio. In questo caso le licenze concesse dal New Jersey hanno però validità online solo nel New Jersey... quindi sebbene si tratti di un primo passo siamo ancora lontani da una armonizzazione del sistema. Ma comunque ci aspettiamo novità interessanti nei prossimi mesi.

Le promozioni "free time" e "free spins" - Microgaming e gli USA

Avevamo accennato in precedenza che alcuni tra i casinò online con software microgaming consentivano anche ad alcuni giocatori americani, se residenti in alcuni specifici stati, di giocare online. Orbene questo non è più vero, perchè la microgaming, e tutti i casinò ad essa collegati hanno abbandonato definitivamente il mercato americano. Come ciò sia successo è presto detto. Nel settembre 2008 un ordinanza emessa da un procuratore dello Stato del Kentucky aveva ordinato il sequestro preventivo presso l'ICANN (l'ente che si occupa dell'assegnazione dei nomi di dominio) di 144 domini che trattavano di gambling online. Quale contromisura, ed al fine di evitare pericolose interruzioni di servizio, gran parte dei casinò online coinvolti hanno cambiato il proprio nome di dominio, spesso prendendone uno nuovo .co.uk direttamente in Inghilterra (dove come ricordiamo il gioco d'azzardo online è regolamentato dalla legge denominata "Gambling Act 2005"). L'azione del procuratore, è notizia di marzo 2009 si è conclusa in un nulla di fatto, si è rivelata tutto sommato un buco nell'acqua... ma il danno era fatto. I casinò microgaming non sono più aperti ai giocatori statunitensi

Il software dei casino: Rival e RTG sul punto di estinzione?

Due software house che avevano puntato al mercato statunitense, ora rischiano di scomparire.

Rival è una software house che ha implementato i nuovi casinò online, nati all'indomani dell'introduzione dell'UIGEA . Nata quasi esclusivamente per insediarsi in questo mercato, approfittando del vuoto creato dalla "grande fuga" degli "operatori seri". Tutti i casino online che hanno accettato negli anni successivi al 2006 ancora giocatori provenienti dagli USA, e da tutti gli Stati Federali, giravano su piattaforma Rival. E per la verità il software non era malaccio.. Con una grafica veramente fuori dal comune il software Rival offriva una scelta molto variegata di giochi per casinò, dai classici giochi da tavola alle videoslot 5 colonne, alle slots machines con jackpot progressivo. Ma la maggiore innovazione introdotta da Rival nel mondo dei casino online era stata raggiunta con le iSlotsle slots interattive in modalità multiplayer. Tuttavia a partire da Aprile 2011 dopo l'ultima offensiva dell'FBI (che ha visto celebri vittime come FullTiltPoker) molti dei casinò Rival (ma anche RTG, software più datato rispetto al precedente che non era mai riuscito ad emergere poichè molto indietro rispetto alla concorrenza) sono stati spazzati via, ed i pochi rimasti si sono messi in salvo ... scappando a gambe levate.

Non avendo più il mercato americano a disposizione, noi crediamo che i casinò RTG scompariranno molto presto non potendo in alcun modo competere con i concorrenti presenti in altri mercati regolamentati come quello europeo; i casinò Rival hanno qualche possibilità in più ma dovranno fare sforzi di correttezza e fair play... che sinceramente dubitiamo possano compiere. Una vera e propria "glaciazione" dell'iGaming negli USA.

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